NANA Volume
4
Capitolo 9
"Anche se
ormai siamo a Maggio,la sera continua a levarsi un vento gelido, come
quello che soffia nel mio paese, nascosto tra i monti. Ero convinta che
a Tokyo facesse più caldo."
Dopo aver lasciato il locale in cui lavora Shoji, Nana
e Hachi, salutano Shin, quindi proprio davanti a loro si para una scena del tutto imprevedibile: Shoji rincorre una Sachiko disperata e piena di sensi di colpa, e poi finisce per abbracciarla. Di fronte all'evidenza
Hachi. è del tutto
attonita e non riesce a dire una parola, la Oosaki invece vorrebbe picchiare
Shoji, che viene però difeso da Sachiko. Le due Nana vanno via mano nella mano, e la Oosaki dorme nello stesso letto dell'amica in lacrime.
"Non ero
abbastanza adulta da perdonare un tradimento, nè abbastanza sincera nei
miei sentimenti da restare legata a Shoji nonostante la ferita che mi
aveva inferto. Ne uscii sconfitta su tutta la linea"
Durante la notte la Komatsu fa uno strano sogno: si vede apparire di fronte la porta di casa
Ren, il chitarrista dei Trapnest...! Dopo essersi resa conto che è solo un sogno,
Hachi si alza e
va ad aprire la porta, Junko sta infatti bussando con insistenza,
preoccupata che l'amica abbia potuto compiere un gesto sconsiderato! Junko
è solidale con l'amica quanto con Shoi che considera un
suo amico alla pari di Hachi. Ritornata all'appartamento 707, la Oosaki mostra
ad Hachi un lettera: si tratta di due biglietti per il concerto che i Trapnest terranno proprio nel paese natale della
Komatsu! Hachi sembra piuttosto felice dell'occasione, la Oosaki sembra invece scossa...
"A
ripensarci ora il fatto che in quel momento passassi le mie giornate
sola e abbandonata, fu una circostanza fortunata. Di certo erano stati
gli Dei a preparare quei biglietti"
Capitolo 10
"A quell'epoca
non ero in grado di amare nessuno in modo maturo ed equilibrato. Ciò
nonostante, ero ossessionata dal bisogno di essere amata".
Nella prima scena Junko e Kyosuke incontrano Shoji al Jackson Hole, i due non risparmiano commenti su quello che ha fatto il
ragazzo. Junko consiglia a Shoji di lasciare stare per un pò Hachi.. Shoji quindi lascia il locale, con in mano un mazzo di fiori: oggi è il
compleanno di Sachiko. Hachi si è però già parzialmente ripresa
(grazie ai biglietti per i Trapnest) e confida a Junko e Kyosuke di
essere totalmente risoluta a non innamorarsi più.
Il resto del capitolo è invece incentrato sul ritorno
in scena dei BLAST, con il loro primo concerto nella capitale. Tra il pubblico
Hachi. si scontra con Misato, grande fan dei BLAST sin dalla loro nascita. I primi ad entrare in scena sono
Yasu, Nobu e Shin...segue quindi Nana in tutto il suo splendore, accortasi della presenza di Misato,
la ragazza resta piuttosto sorpresa, quindi la fan le porge una rosa
legata ad un nastro, che prontamente Nana lega al microfono..come ai vecchi tempi...Segue un concerto intenso, in cui Misato scoppia in lacrime per la gioia, mentre la Komatsu resta affascinata..."I
piedi piantati per terra, con tutta l'energia che aveva in corpo Nana si
fece avanti con grinta e cantò quell'unica canzone. Avevo le lacrime
agli occhi. Le mie lacrime esprimono ciò che provo per te. Non
lasciarmi mai, Nana."
Dopo il concerto tutti i ragazzi si riuniscono a casa delle due Nana. Qui la Komatsu sfiora la gelosia nei confronti di Misato,
notando le attenzioni che la Oosaki le riserva, come se non bastasse Misato decide di passare la notte nella stessa stanza della
Oosaki, è questo diventa fonte di fantasticherie da parte di Hachi che
non fa che rigirarsi nel letto...!
Il giorno seguente, appena svegliata Hachi trova un biglietto di Nana,
che l'avvisa che è andata a Disneyland Tokyo con Misato, quindi un pò
scocciata si reca al SuperMarket, qui intravede per caso
Sachiko, e scoppia in lacrime, rendendosi conto di quanto ancora ci stia male. Tornata a casa,piuttosto turbata, finisce per prendersela con Nana
e Misato...
"In
quell'istante ero convinta che Nana si sarebbe infuriata con me. E
invece mise il broncio come una bambina che ha appena ricevuto una
sgridata. Ogni volta che ci ripenso mi si stringe il cuore. Se in quel
momento fossi stata un pò più matura e mi fossi resa conto della
vulnerabilità di Nana...forse chissà...il nostro futuro sarebbe stato
diverso"
Capitolo 11
"Quella notte
Nana afferrò la mano di Misato e uscì di casa senza dire una parola.
Non fece più ritorno fino al mattino successivo"
Dopo essere andata a trovare Yasu
(cercando inutilmente di sfogarsi), la Oosaki torna a casa, qui trova un'implorante Nana Komatsu, pronta
a chiederle scusa, così tutto si risolve fra le due ragazze. Hachi
chiede a Nana il numero di cellulare di Misato, per potere scusarsi
anche con lei, quindi si reca al lavoro. Qui dopo essere stata ripresa
nuovamente dalla Signora Sakagami, decide di chiamare
Misato, che si trova sul treno di ritorno verso casa. Misato si dimostra
disponibile, e finisce anche per raccontarle dettagli sul passato dei
Blast, e di Ren che un tempo era il loro bassista. Hachi ci resta di
sasso cominciando a capire che Nana e Ren in passato hanno avuto una
storia, quindi va a trovare Nobu e Shin, per avere ulteriori chiarimenti. Nobu quindi racconta di come Ren e Nana si siano separati "fra le
lacrime", e che Nana avrebbe potuto seguire Ren a Tokyo, ma che ha
preferito dare retta al suo orgoglio, cercando di contare sulle sue
forze, e di come sia importante ora per lei sfondare per potersi
confrontare con i Trapnest. Nobu prega però sia Hachi che Shin, di non
fare parola di tutto questo con Nana o Yasu, perchè
"tutti
nascondiamo delle ferite che nessuno dovrebbe mai riaprire"
Più tardi nell'appartamento 707 Nana e Hachi discutono a proposito del
concerto dei Trapnest, e Nana accetta di accompagnare l'amica. Hachi
pensa quindi che il concerto potrebbe essere un'ottima occasione per
Nana e Ren, per rivedersi e riconciliarsi. Nel frattempo anche Yasu riceve una visita,si tratta proprio di
Ren...
"La
mattina del concerto Nana sedeva accanto alla finestra come se fosse
stato un giorno qualunque. L'odore che si diffondeva nell'aria però era
diverso dal solito...era quello delle Blackstone che avevo confiscato a
Shin, e che Nana diceva di odiare."
Capitolo 12
"Ero stata
davvero una stupida a non rendermene conto fino a quel momento.
Dopotutto a cominciare dal numero di orecchini che portavano, per
arrivare al loro modo di parlare...Nana e Ren si assomigliavano
moltissimo. Riuscivo a percepire il peso della loro storia"
Nana e Hachi stanno preparando i bagagli per andare al paese natale della
Komastu, dove si terrà il concerto dei Trapnest. Qui a riceverle trovano la sorella maggiore di
Hachi (Nao) che intanto rivedendo quei luoghi non può far a meno di pensare quando
frequentava insieme a Shoji e gli altri la scuola d'arte, ora accanto a
lei c'è però Nana a darle coraggio.
Arrivate a casa, la Oosaki resta sorpresa della grandezza dell'edificio, e fa la conoscenza
di Nami, sorella minore della Komatsu (che segue la "moda"
delle gonguro), e della madre Natsuko. Natsuko si
scusa con Nana, per tutti i guai che Hachi le arreca vivendo insieme, ma
Nana risponde dicendo:
"Al
contrario Nana è una ragazza semplice, allegra e gentile, stare insieme
a lei mi risolleva lo spirito."
La stessa Komatsu resta colpita dalle parole di Nana...Rimaste sole in
camera, Nana apre per la prima volta il suo cuore ad Hachi,
raccontandole del suo passato e della sua famiglia. Alla fine Hachi le
chiede anche di Ren, e Nana ringrazia l'amica per averla invitata al
concerto dei Trapnest.
Arriva il momento del concerto e la Komatsu precede la Oosaki, che tarda ad arrivare probabilmente in preda a dubbi e ai ricordi...in particolare ricorda quando a casa di
Nobu, i BLAST
decisero il nome del proprio gruppo,prendendo spunto dalla marca di sigarette fumate da
Yasu...
La Oosaki raggiunge Hachi proprio poco prima dell'inizio del concerto,
gli occhi in lacrime della ragazze sono puntati proprio verso Ren, e le due si tengono per mano...
"Il
mio cuore smise di battere e provai un'emozione così forte che le
parole non basterebbero mai a descrivere. Per tutto lo spettacolo,
continuai a pregare affinchè il destino che attendeva Nana fosse la
felicità."
"Avrei
voluto che la tua mano, che in quel momento strinsi senza neanche
accorgermene fosse rimasta saldamente nella mia per molto tempo
ancora...per tutta l'eternità."