~INTERVISTA A YUNA 'REIRA' ITO
tratta da Mantora
tradotta dal giapponese da Odd Kittie

La prima volta in cui Yuna Ito è apparsa su questo magazine si è subito guadagnata la copertina! Come nel precedente film, in NANA 2 interpreta la carismatica vocalist Reira. Dopo il suo impressionante debutto risalente a circa un anno fa, quali sono i suoi pensieri sulla sua carriera di cantante?

D: C’è una parte di te che si sente in qualche modo diversa rispetto al precedente film?

R: La volta precedente non ero molto tesa, non ero molto sicura di cosa stesse succedendo. Era tutto nuovo, anche se difficile. Non avevo il tempo per pensare. Questa volta mi sono detta “Credo che Reira sia questo tipo di persona”, ho cercato di usare molto di più la mia immaginazione. Tuttavia questa volta, interpretando Reira, credo di essere stata un po’ più rilassata, specialmente durante la performance.

D: Yuna, quali sono i tuoi pensieri a proposito di Reira?

R: Reira ha la voce di un angelo, essendo anche io una vocalist il mio primo pensiero è stato: “Ah bene!” (ride). E’ difficile interpretare un’artista del genere, che si suppone essere magnifica. Ad ogni modo voglio raggiungere il livello di Reira, voglio migliorare sempre di più il mio canto!

D:  In una scena del film la band di Reira si ritrova in quello che sembra essere un vero e proprio video musicale. E’ stato difficile interpretare quel momento?

R: E’ stato un pò difficile. E’ una Yuna Ito in qualche modo ispirata a Reira. Anche se il personaggio di Reira ed io siamo abbastanza simili. In NANA 2, c’è una scena in cui per un attimo puoi vedere per un attimo il lato più personale di Reira, quando prende in giro Takumi. Visto che è qualcosa che fa parte anche della mia natura, è stato facile interpretare quella parte. Il vero volto di Reira è quello di una ragazza normale ma al tempo stesso un pò cattivella e giocherellona. Dietro le quinte era proprio come nel manga, ognuno era molto a suo agio. Proprio per questo sono stata molto felice di poter stare insieme agli altri membri.

D: Quanto è diverso cantare di fronte ad un pubblico e recitare di fronte una telecamera?

R: Credo sia difficile esprimere i propri sentimenti solo attraverso le parole, senza l’aiuto di nessuna melodia. Attraverso le musiche è possibile aggiungere maggior sentimento. Ero piuttosto insicura su come trasmettere i propri sentimenti correttamente semplicemente parlando. Rispetto molto gli attori proprio perchè sono capaci di farlo.

D: Hai imparato qualcosa di nuovo dagli altri attori?

R: Quando ho detto di essere un pò preoccupata per la mia performance, Tetsuji (Tamayama) mi ha detto: “Non essere preoccupata, o si noterà attraverso la telecamera”. In effetti era proprio così quando mi esibivo con la canzone. Mentre guardavo gli altri artisti recitare allora mi sono detta: “Ok...non essere nervosa, non essere nervosa!” e questo mi ha aiutato a rilassarmi”.

D: Cosa hai pensato la prima volta che hai ascoltato “Truth”?

R: Nello stesso momento in cui l’ho ascoltata ho pensato davvero che fosse una canzone meravigliosa. Mi sono dedicata molto a questa canzone e sia io che tutto lo staff siamo molto soddisfatti della versione finale.  Dopo aver ricevuto il demo la tonalità del cuore della canzone è stata alzata al livello della mia. Ma sono riuscita a cantarla correttamente, lavorando sodo e sfidando in qualche modo me stessa!

D: Come sta andando la tua vita in Giappone dopo il tuo debutto?

R: Non sento nostalgia di casa mentre sono in Giappone, anche se in effetti è molto diverso. Quando ero alle Hawaii andavo ogni giorno in spiaggia e amavo cantare...ma qui il cibo è delizioso!! E’ buonissimo anche se lo compri in un piccolo supermercato (ride). Il cibo giapponese è il migliore!

D: L’ultima volta che ti ho intervistata, appena dopo il tuo debutto, avevi detto “c’è ancora così tanto che deve arrivare dopo questo momento!”. Un anno dopo sei nel bel mezzo della tua crescita, in che modo guardi al tuo futuro adesso?

R: Sto imparando a controllare la mia voce sempre di più. Adesso riesco ad esprimere diversi sentimenti attraverso la mia voce. Credo di essere migliorata dopo aver viso e ascoltato artisti più navigati di me, penso di avere ancora molto da imparare. Quindi c’è ancora tanto che deve arrivare!! Per il primo album avevo voglia di sviluppare il mio stile e ritrovare me stessa. Volevo che fosse un ottimo disco, ma soprattutto che dicesse chiaramente: “questa è Yuna Ito!”

 



 

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