~Aoi Miyazaki x Ai Yazawa x Mika Nakashima - Talk Session
tratta dal 'NANA Photo Making Book'
tradotta e adattata dal giapponese da Supponnoko

Una chiacchierata esclusiva per il photo making book ufficiale: estate 2005, l'uscita del film è imminente, Yazawa-sensei ha appena visto l'anteprima da lei tanto attesa, mentre Miyazaki-san e Nakashima-san hanno finito di girare a Marzo, ma è come se qualche traccia dei loro personaggi gli sia rimasta addosso...
Tra risate e qualche imbarazzo, le tre si confrontano apertamente.

Ai Yazawa: Mi è stata data la possibilità di vedere il film in anteprima; dovendo esprimermi con una sola parola direi ureshikatta ("mi ha fatto felice"). Felice anche in quanto autrice dell'opera originale, in quanto ideatrice. E poi, mentre assistevo alle riprese percepivo che tutti gli attori, a cominciare da voi due, fossero profondamente immersi nei rispettivi personaggi.
Mika Nakashima e Aoi Miyazaki: Grazie.
Ai Yazawa: E’ bello vedere che c’è fedeltà all’opera originale, è un qualcosa che non ho riscontrato in altri film tratti da manga. I dialoghi e le scene "importanti" sono fedelissimi. E anche i costumi e gli ambienti...incredibili.
Mika Nakashima e Aoi Miyazaki: Sì...
Ai Yazawa: Sapete, quando è stata annunciata la trasposizione cinematografica, mi sono arrivate una valanga di lettere di scontento da parte dei fan. Ma appena è uscito il trailer, vedendo il look e gli atteggiamenti di voi due, hanno smesso subito. Hanno cominciato a scrivere tipo oddio, sono somiglianti! (ride).
Aoi Miyazaki: Non immagina che sollievo che è per me sentirla dire questo. Recitare in un film tratto da un’opera così popolare comporta una pressione non indifferente... Quando mi hanno sottoposto la storia di Hachi, mi sembrava quasi impossibile renderla in un film; avevo paura di non rispecchiare l’immagine che i fan avevano del personaggio.
Ai Yazawa: Certo, quello è importante.
Aoi Miyazaki: C’è da dire, poi, che io sono l’opposto dei tipi iper-attivi alla Hachi, per cui all’inizio ero insicura, non sapendo fino a che punto era bene rendere il carattere attivo. Non volevo che sembrasse solo una tipa allegra e spensierata, ma che desse l’idea di una ragazza gradevole a chiunque. E’ stato un ruolo parecchio sofferto.
Mika Nakashima: Io all’inizio non percepivo affatto la pressione delle aspettative. Il ruolo di Nana mi attirava, pensavo solo di volerla impersonare...e basta; ho davvero gioito quando mi hanno confermata. Ma più la faccenda si faceva dettagliata e complessa, più mi rendevo conto che non era una passeggiata.
Ai Yazawa: La pressione non l’hai percepita subito, dunque...
Mika Nakashima: Esatto. (ride) Ma una volta che decido di fare una cosa, la porto a termine.
Ai Yazawa: Che virile! (ride)
Mika Nakashima: Quando giravo, sapevo che si trattava di un ruolo difficile; l’ho interpretato con serietà e con piacere, e penso che gli spettatori se ne accorgeranno. L’opera originale è stata come una guida per me, ho lavorato perché le mie espressioni assomigliassero a quelle di Nana.
Ai Yazawa: In effetti dalle immagini traspare, in qualche modo, la passione di chi ha lavorato al film e l’amore per l’opera originale.
Aoi Miyazaki: Sa, mi sento come se ancora non avessi finito. Ora, incontrando a distanza di tempo Mika-chan, mi sento di nuovo un pò Hachi. Ora che i capelli -che avevo tinto per fare Hachi- mi sono tornati neri, e non indosso più gli abiti di scena, andando in sala di doppiaggio ho provato un forte imbarazzo.
Ai Yazawa: Perché eri al naturale, ma impersonavi Hachi?
Aoi Miyazaki: Sì. Non mi usciva più la voce. Mi sono resa conto dell’importanza del trucco e dei costumi. Essere stata Hachi ha anche influenzato il mio modo di vestire, ora non disdegno le cose più leziose. Infatti, anche se adoro le scarpe, io sono più il tipo da sneakers. Ora però ho scoperto il piacere del tacco: è bello sentirsi più alta semplicemente indossando delle scarpe.
Mika Nakashima: Io sono un’amante della Westwood proprio come Nana, ma il mio stile è totalmente diverso dal suo. Quando mi vestivo da Nana per il film mischiavo pezzi miei con altri dati dalla produzione, ed era divertente vedere come, a seconda della combinazione, potevo avvicinarmi o meno allo stile di Nana.
Ai Yazawa: Nana veste Westwood secondo uno stile molto particolare, vero? Vabbè, me lo dico da sola. (ride)
Mika Nakashima: Sì, credo sia piuttosto particolare...
Ai Yazawa: La Westwood oggi fa cose portabili un po’ per chiunque, mentre Nana veste in un modo che ricorda gli albori del punk...Anche a me piace la Westwood, ma non mi vesto mai come Nana.
Mika Nakashima: (ride)
Ai Yazawa: A proposito, ma sai che quando sul set ho visto le tue cosce con i nastri del reggicalze sono rimasta sbalordita? Non pensavo che esistesse qualcuno a cui stessero così bene.
Mika Nakashima: (imbarazzata) Eh, c-c-come..?!

Ai Yazawa: Restando in tema, vi siete divertite sul set?
Aoi Miyazaki: Sì, anche se a volte era dura.
Ai Yazawa: In che senso?
Aoi Miyazaki: Quando dovevamo ridere insieme per parecchio tempo, è stato terribile da girare.
Mika Nakashima: Sì, l’ultima scena, quella in cui Nana e Hachi ridono nel finale è stata la più difficile. Ci ha sfinite.
Ai Yazawa: Immagino. (ride)
Aoi Miyazaki: Non è servito a niente chiedere agli altri attori di dirci qualcosa che ci facesse ridere...manco a pagarli, guardavano soltanto.
Ai Yazawa: Un po’ di collaborazione, che diamine!
Mika Nakashima: Infatti! l’avremo girata dieci volte, quella scena. Alla fine siamo scoppiate a ridere proprio per questo. (ride)
Aoi Miyazaki: E’ stato un incubo.
Mika Nakashima: Sì, ma per il resto è stato divertente. Quando giravamo a Hokkaidô ho riscoperto il piacere di stare insieme con gli altri. In genere sono restia quando si tratta di andare a mangiare insieme a qualcuno, ma lì erano Hiroki Narimiya e gli altri a invitarmi...Mi sentivo all’interno di un gruppo proprio come i Blast, e questo mi ha resa felice.
Ai Yazawa: Ho sentito che hai anche festeggiato lì il compleanno.
Mika Nakashima: Sì, non immagina che emozione è stata per me. Non mi era mai successo prima di allora che mi festeggiassero il compleanno...
Ai Yazawa: No? Com’è possibile?
Mika Nakashima: Nel senso che le altre volte lo staff mi faceva un pensierino, così. (ride) In genere rifuggo gli inviti...Ma sono stata felice quando Narimiya-kun mi ha detto con un tale candore di voler festeggiare il compleanno insieme. E’ una persona molto matura.
Aoi Miyazaki: Sì, e assomiglia tantissimo a Nobu.
Ai Yazawa: Sul set sono rimasta impressionata da come certi atteggiamenti di quando recitavate vi appartenevano anche nei momenti di pausa dalle riprese. Vi assomigliate davvero, voi e i vostri personaggi?
Mika Nakashima: Nana appare forte e decisa, ma in realtà è anche molto sensibile e delicata. Io non riuscirei a sdoppiarmi così. Anche in amore siamo diverse. Non riesco a esprimere i miei sentimenti in modo semplice e diretto come Nana fa con Ren. Quando mi innamoro di qualcuno divento fredda con lui, sono un tipo contraddittorio.
Aoi Miyazaki: Neanch’io somiglio a Hachi. Non ho quel bisogno che ha lei di avere sempre vicino il proprio uomo. Eppure, a lei non serve molto per riprendersi, solo l’aiuto di Nana. Le invidio questa sua forza. Io ho bisogno di tempi lunghi per metabolizzare certe cose.
Ai Yazawa: In effetti la forza di Hachi ha dell’incredibile. (ride)

Ai Yazawa: C’è un set che vi è piaciuto in modo particolare? Io li ho trovati tutti stupendi, mi hanno commossa...
Mika Nakashima: La casa di Nana e Ren: ci avrei voluto vivere...
Ai Yazawa: Bellissima, quella.
Mika Nakashima: L’unica nota disturbante era il cesso a vista. A casa dei miei è la stessa storia, è così antiestetico... (1)
Ai Yazawa: (ride) E l’appartamento 707?
Mika Nakashima: Fantastico. Per caso aveva anche stabilito un certo numero di jô (2) ?
Ai Yazawa: Certo. Le camere da letto sono entrambe da sei jô, il soggiorno da otto.
Mika Nakashima: Ah, ecco. Infatti, entrandoci la prima volta, ho avuto proprio l’impressione che la grandezza degli spazi non fosse casuale, ma perfetta per la condivisione dell’ambiente.
Aoi Miyazaki: Sì, è l’ideale.
Ai Yazawa: Il fatto che non c’è l’ascensore, poi, potrebbe rivelarsi salutare. (ride)
Aoi Miyazaki: Mamma mia, mi passerebbe la voglia di uscire.
Ai Yazawa: Specie quando si deve portare fuori la spazzatura…
Mika Nakashima: Infatti.
Aoi Miyazaki: Si finirebbe per fare carta-sasso-forbici.

Mika Nakashima: Volevo chiederle da tempo, Yazawa-sensei...Come mai proprio un fiore di loto come tatuaggio per Nana?
Ai Yazawa: Ah...beh, fin dall’inizio volevo che Nana avesse un tatuaggio sul braccio che avesse a che fare col nome del suo ragazzo. E il nome Ren non poteva che suggerirmi l’idea di un fiore di loto (3) .
Mika Nakashima: Capisco.
Ai Yazawa: Volevo un nome che non fosse banale, e un tatuaggio d'effetto. Pensando che il nome di un fiore sarebbe stata un’ottima idea, e in particolare un fiore proprio della nostra tradizione culturale, un giorno guardando una tavola botanica mi è venuto in mente il nome Ren: il fiore di loto si abbinava bene a Nana, e "ren", come suono, mi sembrava bello.
Mika Nakashima: Sa una cosa? Fin da piccola sono sempre stata affascinata dall’aspetto così particolare del fiore di loto. Infatti il mio fan club l’ho chiamato "Lotus". E ho un loto tatuato come Nana.
Ai Yazawa: Sembrano quelle coincidenze volute dal destino!
Mika Nakashima: E non è tutto. Sono anni che dico alle mie amiche "quando avrò un figlio lo chiamerò Ren, scritto con l’ideogramma di loto".
Ai Yazawa: No, dai...! E’ il massimo...
Mika Nakashima: Poi, leggendo il manga, notavo che io e Nana abbiamo parte del guardaroba in comune. (ride) Insomma, c’erano varie corrispondenze tra me e lei, mi immedesimavo anche prima di impersonarla nel film.
Aoi Miyazaki: Io il manga ho cominciato a leggerlo quando mi è stata confermata la parte. Leggo più che altro romanzi, quasi mai manga. Però il suo 'Gokinjo Monogatari', Yazawa-sensei, mi piacque parecchio!
Ai Yazawa: Cara...
Aoi Miyazaki: Beh, all’epoca mi interessava la moda, e Mikako (la protagonista, ndr) frequenta una scuola per stilisti. Ricordo che disegnavo abiti copiando lo stile di quelli che si vedono nel manga. Mi piacciono quelle scarpe eccessivamente grandi, in proporzione, rispetto al corpo. Influenzata da Gokinjo, ho frequentato anch’io una scuola per stilisti.
Ai Yazawa: Che bello...Ah, Miyazaki-san, ma lo sai che sei nata lo stesso giorno di Hachi?
Aoi Miyazaki: Davvero??
Ai Yazawa: Dai! Non lo sapevi ancora?
Aoi Miyazaki: No, giuro!
Ai Yazawa: Tra i fan se ne parla parecchio. Anch’io ne sono rimasta sorpresa quando l’ho saputo; le date di nascita dei miei personaggi sono tutte molto ponderate.
Mika Nakashima: Addirittura?
Ai Yazawa: Sì. E tu, Nakashima-san, sei dello stesso segno di Nana (Pesci, ndr).
Mika Nakashima e Aoi Miyazaki: Wow...!
Ai Yazawa: Parlandone con voi sento proprio che siamo legate da un’arcana affinità, che dite? Mi ha fatto davvero piacere incontrarvi. Vi ringrazio per la vostra disponibilità.
Mika Nakashima e Aoi Miyazaki: Grazie a lei.

Note:
(1) In Giappone, spesso il wc si trova in un apposito stanzino e non nello stesso spazio della doccia/vasca e del lavabo: premendo un pulsante una cannuccia retrattile spruzza acqua ad altezze diverse, e quando si scarica esce anche un flusso d’acqua per lavarsi le mani. Questo tipo di wc elettronico è il più comune ma è in plastica e senza cura nel design.
(2) Il jô è un’unità di misura che si basa sulle dimensioni di una stuoia tatami: di solito 91 x 182 cm
(3) Loto in giapponese è "hasu"; "ren" è la lettura on, cioè derivante dalla pronuncia cinese, dello stesso ideogramma



~Illustrazione con Hachi:

Per Miyazaki Aoi-sama
Da Nana Komatsu

Salve Aoi-sama
Sono Hachiko, e adoro il cinema! Non so come esprimerti la mia commozione per il fatto che tu abbia accettato il ruolo di una povera squinternata come me! La tua interpretazione è stata a dir poco perfetta, tanto che guardandoti stentavo a riconoscerti. Il sorriso di Hachi che ci regali in questo film è così bello che mi rimarrà sempre impresso nella memoria, e mi ha ricordato che non devo smettere di sorridere anche nei momenti che sembrano difficili.
Che dire, mi hai trasmesso un insegnamento!
Ti auguro il meglio per il tuo lavoro, ricordati che faccio sempre il tifo per te!

P.S: Mi fai un autografo?

Hachi

Ai Yazawa 2005


~Illustrazione con Nana:

Per Nakashima Mika-sama
Da Nana Ôsaki

Salve, Mika-san.
Sono Nana, talentuosa voce dei Blast.
Grazie per quello che hai fatto. Quando ho saputo che mi avrebbero trasformata in un personaggio in carne e ossa, ero basita da tanto ardire. Ebbene, mi sono dovuta ricredere. Hai vinto tu, Mika. Di solito non mi lascio vincere, ma non posso non ammettere che, nei miei panni, facevi una gran bella figura. Soprattutto ti fa onore lo spirito con cui hai affrontato una tale sfida. Continua così, con la stessa temerarietà.
Anch'io ce la metterò tutta, senza mai fallire.
P.S: Che ne dici di una sfida a mah-jong? Ti avverto che non ho intenzione di perdere!

Nana

Ai Yazawa 2005


 

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